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A cura di Manuel Rodriguez http://www.varadero-caffelatino.com
:: Hector Lavoe ::
 
Hector Lavoe

a cura di Manuel Rodriguez

Ad agosto di quest’ anno è uscito negli Stati Uniti un film dedicato alla vita di Hector Lavoe, in attesa che il film esca anche in Italia, cercheremo di presentare questo cantante, figura mitica degli albori della salsa, amatissimo dal pubblico, un idolo per i latini degli States e di tutta l’ America Latina.

La Fania ci indica che in carriera ha partecipato come voce principale a circa 41 dischi (più le raccolte), ha partecipato anche a dischi di altre orchestre come La Conspiración,  Tito Puente,  Héctor Rivera, Bobby Rodríguez, Joe Cuba,  cantò con El Gran Combo, Pete ‘Conde ‘Rodríguez, Rubén Blades e Ismael Mirando, oltre naturalmente alle stelle della Fania.

In sua memoria sono stati eretti 2 monumenti, uno a Ponce (Puerto Rico) e l’ altro nel Callao (Perù), è stata realizzata l’ opera teatrale ‘quien matò a Hector Lavoe’, il film ‘el cantante’ (con Marc Anthony e JLO) ed è in preparazione un film prodotto dalla India.

Il ‘cantante dei cantanti’ in realtà si chiamava Héctor Juan Pérez Martínez,

nato il 30 settembre 1946 a Puertorico a Ponce (e quanti sono gli artisti portoricani nati in questa localita ?), alla tenera età di 7 anni perse la madre, fu il primo della serie di duri colpi che la vità gli riservò, con inevitabili contraccolpi psicologici.

Venendo da una famiglia di artisti (il nonno, lo zio, il padre, la madre erano cantanti), sin da bambino gli venne inculcata la musica, venne iscritto alla scuola di musica Juan Morell dove iniziò a prendere lezioni di sax che lasciò poi per il canto, a soli 14 anni iniziò a cantare nel paese natìo

guadagnando fino a 18 dollari a notte

Nel maggio 1993 all’ età di 17 anni , malgrado la contrarietà del padre (il fratello maggiore era morto in circostanzw drammatiche a N. Y.), decise di prendere l’ aereo e andare a New York atteso e ospitato dalla sorella Priscilla in Bryant Avenue nel Bronx.

L’ impatto con la ‘grande mela’ non fu come Hector si era aspettato, ‘el barrio’, la mecca della cultura portoricana di New York si rivelò un groviglio di case fatiscenti, di strade sporche, lo aspettavano ore di lavoro precario di giorno e di notte la ricerca della fortuna nei saloni da ballo.

L’ inconto con l’ amico di infanzia Roberto Garcia, direttore di un’ orchestra, gli fornì la prima opportunità artistica, anche se con partecipazioni sporadiche, sul finire del 1964  conobbe il pianista Rusell Cohen, direttore dell’ orquestra New Yorker Band, gli cantò a capella il bolero ‘Plazos traicioneros’ e venne incorporato come voce solista dell’ orchestra , nel 1965 incise il suo primo singolo 'Está de bala’, con l’ orchestra andarono in concerto a Puerto Rico nel 1996,

Nel 1997 lavorò alcuni mesi nell’ orchestra si Francisco ‘Kako’ Bastar  The Alegre All Stars’,

Lo stesso anno nel Club Tropicoro del Bronx, conobbe  Johnny Pacheco (coproprietario della casa discografica Fania), che dopo averlo sentico cantare gli presentò il giovane trombonista e arrangiatore Willie Colón, che cercava un vocalista per la registrazione del suo primo album,         ‘El Malo’, nel circuito salsero questa band fu conosciuta come ‘Bad Boys’, in questo frangente il suo promotore artistico Arturo Franquees decise di affidargli il conome d’ arte Lavoe.

Il binomio Lavoe/Colon fu uno dei più importanti della storia della salsa, durò dal 1967 al 1973,

Anni nei quali vennero prodotti dischi di grande successo ‘El Malo’ (1967), ‘The Hustler’ (1968), ‘Guisando’ (1969), ‘Cosa Nuestra’ (1969), ‘La Gran Fuga’ (1970), ‘Asalto Navideño’ (1970),      ‘El Juicio’ (1972), ‘Lo mato’ (1973) y ‘Asalto Navideño II’ (1973), nei quali si consacrano canzoni come ‘Juana Peña’, ‘Barrunto’, ‘Calle Luna, Calle Sol’, e ‘La Murga de Panamá’ (dove si suppone si abbinarono di arrangiamenti di trombone per la salsa).  

Il successo e di conseguenza il benessere giunsero improvvisi, furono anni di eccessi, donne, alcool, droga ... in quel periodo ebbe una doppia relazione amorosa :                                                          con Carmen Castro, che rimase in cinta ma rifiutò di sposarlo (il figlio José Alberto Pérez naque il 30 ottobre  1968) e  con Nilda Rosado (Puchi) della quale adotta la figlia Leslie e che a sua volta rimase in cinta, (il 25 settembre 1969 naque Hector Jr), ne conseguirono le nozze e la chiusura definitiva della relazione con Carmen.

Nel 1973 Colon decise di intraprendere una propria carriera musicale, lascia la band a Lavoe,       col quale riamane in buoni rapporti e col quale collaborerà nella realizzazione dei dischi,                   i due sono amici fraterni, ma Willie si stufò dei ritardi e della mancanza di professionalità di Hector e oltretutto la politica Fania è quella di spingere le produzioni solistiche. 

Nel 1975 uscì il primo album della carriera solistica ‘La voz’, che includeva una grande hit          ‘El Todopoderoso’, nel 1976 arrivò l’ album ‘De ti depende’, contenente il mega hit "Periódico de ayer",  del grande Tite Curet Alonso, nel 1977, si conia lo pseudonimo  ‘El Cantante de los Cantantes’, ispirato dalla canzone ‘El cantante’, scritta da  Rublén Blades, contenuta nell’ album ‘Comedia’, dove Lavoe appare sulla copertina vestito come Charles Chaplin.

Seguono gli album  Recordando a Felipe Pireda’ (1979), ‘Feliz Navidad’ (1979), ‘El sabio’ (1980), ‘Qué sentimiento’ (1981) que iclude la canzone ‘Juanito Alimaña’ di Tite Curet Alonso, ‘Reventò’ (1985). Nel 1987 lanciò il suo ultimo album solista  Strikes Back’, que include ‘Loco’,

ci fu anche una  parentesi con l’ orchestra di Colon in  ‘Vigilante’ (1983),

Contemporaneamente alla produzione solistica Hector Lavoe partecipò ad alcuni concerti ed incisioni della Fania All Star, unitamente a tutti i grandi della casa discografica, memorabili

i mega concerti al Yankee Stadium di New York (1973 e 1975), a San Juan de Puerto Rico e

a Kinshasa (Zaire) nel 1974,   .

Nel 1978 Lavoe in preda alla depressione e alle droghe decise di rivolgersi a un ‘babalao’ (sacerdote della santeria) e grazie ai suoi consigli riuscì per un periodo a riabilitarsi, però a inizio anni ’80 una serie di tragici eventi lo investì, l ‘assassinio della suocera, la morte del padre, la morte del figlio diciassettenne, il virus HIV che gli fu diagnosticato, l’ incendio della casa che lo obbligò a saltare con la moglie dal secondo piano con le conseguenti fratture alle gambe, lo fecero precipitare nuovamente nel baratro.   

 In quegli anni la salsa stava diminuendo di popolarità, calavano le vendite di dischi e il pubblico ai concerti, il 25 giugno 1988 era programmato un concerto a Bayamon (Puerto Rico), a fronte delle scarse vendite il promoter Ralph Mercato (della Fania e che negli anni ‘90 fonderà la RMM) decise di sospenderlo, Hector si impunta e canta ugualmente per lo scarso pubblico presente ma gli staccarono la corrente, il giorno seguente Lavoe tentò il suicidio lanciandosi dal nono piano del Regency Hotel Condado, miracolosamente sopravvisse, ma ne uscì malconcio, con una paresi facciale (lato sinistro) e gravi fratture.

Gli anni seguenti furono tragici, ridotto in carrozzina, il fisico prostrato dalla caduta e

dall’ AIDS, i problemi economici …. Ci fu qualche tentativo di riportarlo a cantare dal vivo,

c’ era grande attesa da parte del pubblico, ma l’ artista era troppo debole e non ebbe più la forza di cantare, dopo cinque anni di lotta con la malattia, Héctor Lavoe morì il  29 giugno del 1993 al Memorial Hospital del Queens, all’ età di 47 anni, cinque anni dopo il suo fallito tentativo di suicidio, Hector fu interrato nel cimitero Saint Raymond del Queens a New York e nove anni dopo, cosicome lui stesso aveva chiesto, i suoi resti furono trasferiti unitamenti a quelli della sposa ‘Puchi’ e del figlio Hector jr.nella sua città natale Ponce a Puerto Rico.  Nello stesso anno della sua morte fu pubblicato il suo ultimo album  Héctor Lavoe & Van Lester: The Master and the Protege.

Discografia:


Hector's Gold
1980


Fania All Stars with Hector Lavoe

1997


En Vivo
1997


Swings
2000


Tu Bien Lo Sabes
2001

 

 

 


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